Il 4 luglio Emanuele Pisapia, Annalisa Milione ed Alexandra Berdova hanno raccontato l’esperienza di Lenus Media davanti alle telecamere di PIDMed, negli spazi del MARTE di Cava de’ Tirreni. Al centro dell’intervista DanteStudio.ai, il progetto di Intelligenza Artificiale nato dal percorso di trasformazione digitale sostenuto dalla Camera di Commercio di Salerno.
Ci sono progetti che nascono per introdurre una nuova tecnologia in azienda e progetti che finiscono per modificare il modo stesso di immaginare il futuro dell’impresa.
Per Lenus Media, DanteStudio.ai appartiene decisamente alla seconda categoria.
Negli spazi del MARTE – Media Arte Ricerca Tecnologia Educazione di Cava de’ Tirreni, i co-founder di Lenus Media Emanuele Pisapia e Annalisa Milione sono stati protagonisti di un’intervista realizzata da PIDMed, nell’ambito del racconto delle esperienze di trasformazione digitale sviluppate dalle imprese del territorio.
A partecipare all’incontro anche il giornalista Giuseppe “Peppe” Iannicelli, in un progetto di comunicazione che ha coinvolto anche Canale 21 e che ha rappresentato un’importante occasione per raccontare non soltanto un prodotto tecnologico, ma soprattutto un percorso: quello che ha portato Lenus Media a integrare sempre più profondamente l’Intelligenza Artificiale nei propri processi creativi, editoriali e produttivi.
Al centro della conversazione c’era infatti DanteStudio.ai, la piattaforma sviluppata da Lenus Media grazie al percorso di innovazione sostenuto dal Bando Voucher PID 2024 della Camera di Commercio di Salerno.
PIDMed e le storie concrete della trasformazione digitale
L’intervista si inserisce nel più ampio lavoro portato avanti da PIDMed, il Punto Impresa Digitale Mediterraneo promosso dalla Camera di Commercio di Salerno in partnership con il programma Societing4.0 dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con il supporto del sistema camerale.
Un progetto che parte da un principio molto concreto: parlare di innovazione significa innanzitutto mostrare come le tecnologie possano entrare realmente nei processi delle imprese.
Per questo PIDMed ha scelto negli anni di raccontare esperienze, imprenditori e aziende che hanno utilizzato gli strumenti messi a disposizione dal sistema dei Punti Impresa Digitale per avviare percorsi di cambiamento.
Non semplicemente una vetrina delle tecnologie disponibili, quindi, ma una raccolta di casi reali attraverso cui comprendere cosa significhi introdurre nuovi strumenti all’interno di una micro, piccola o media impresa, ripensando processi, competenze e modelli organizzativi.
È all’interno di questo racconto che trova spazio l’esperienza di Lenus Media.
Da un’esigenza interna alla nascita di DanteStudio.ai
Per un’azienda che da anni opera nella comunicazione digitale, nello sviluppo web, nel marketing e nella produzione di contenuti, la crescita del numero di piattaforme e canali da gestire ha progressivamente trasformato il lavoro editoriale.
Un singolo contenuto può dover diventare un articolo, un post per i social network, una newsletter, una scheda prodotto, un comunicato stampa o un testo destinato a una piattaforma diversa.
Aumentano i canali, aumentano i formati, aumentano i dati da elaborare. E aumentano inevitabilmente i tempi necessari per coordinare l’intero processo.
È da questa esigenza che è iniziato il percorso che ha portato a DanteStudio.ai.
L’obiettivo non era semplicemente utilizzare un modello di Intelligenza Artificiale per generare dei testi. La sfida era più ambiziosa: costruire un ambiente capace di accompagnare e automatizzare parti significative dell’intero flusso editoriale.
Dalla raccolta delle informazioni alla creazione del contenuto, dalla sua trasformazione nei diversi formati fino alla pubblicazione sui canali dell’organizzazione.
In altre parole, non sostituire il lavoro creativo, ma eliminare una parte delle attività ripetitive che spesso occupano tempo e risorse che potrebbero invece essere dedicate alla strategia, alla progettazione e alla qualità.
L’Intelligenza Artificiale come strumento al servizio delle persone
Questo è probabilmente uno degli aspetti più importanti dell’esperienza raccontata durante l’intervista.
L’adozione dell’Intelligenza Artificiale non deve necessariamente tradursi nella sostituzione delle competenze umane.
Può significare esattamente il contrario: utilizzare la tecnologia per amplificare quelle competenze.
Nel percorso intrapreso da Lenus Media, l’AI è stata progressivamente integrata nei processi creativi e produttivi con un approccio orientato alla collaborazione tra persone e tecnologia.
PIDMed ha evidenziato proprio questo elemento raccontando l’esperienza dell’azienda: l’introduzione delle tecnologie generative ha permesso di intervenire sul flusso di lavoro, sulla velocità con cui vengono prototipate nuove idee, sull’organizzazione dei materiali editoriali e sulla capacità di gestire una produzione di contenuti sempre più articolata.
La tecnologia diventa quindi infrastruttura.
Non decide cosa un brand debba raccontare, ma può aiutare le persone a trasformare più velocemente una strategia in contenuti, informazioni e relazioni.
Cosa è diventato oggi DanteStudio.ai
Dal progetto originario, DanteStudio.ai ha continuato a evolversi.
Oggi la piattaforma si presenta come una soluzione di Generative AI per la gestione di flussi editoriali strutturati, pensata per organizzazioni che devono creare e distribuire grandi quantità di contenuti mantenendo coerenza, controllo e identità.
Dante può generare articoli, comunicati stampa, schede prodotto e contenuti social, ma il vero elemento distintivo è ciò che avviene dopo la generazione.
I contenuti possono essere inseriti all’interno di processi automatizzati di pubblicazione e distribuzione verso siti web, CMS, newsletter e altri canali digitali.
La piattaforma permette inoltre di configurare una vera e propria redazione AI personalizzata, composta da collaboratori virtuali ai quali possono essere assegnati competenze, stile comunicativo e funzioni differenti.
A questo si affiancano strumenti per il riadattamento dei contenuti provenienti da fonti esterne, workflow di approvazione, automazioni per la gestione delle richieste commerciali e integrazioni tramite WhatsApp e API.
Il risultato è il passaggio da un semplice strumento di generazione testuale a un ecosistema nel quale l’Intelligenza Artificiale può partecipare a diverse fasi del processo di comunicazione.
Quando un voucher diventa un investimento in ricerca e sviluppo
Il caso DanteStudio.ai racconta anche un altro aspetto importante delle politiche a sostegno della digitalizzazione.
Un voucher può essere considerato esclusivamente come un contributo economico oppure può diventare l’occasione per avviare un percorso destinato a produrre effetti ben oltre la durata del progetto finanziato.
Il Bando Voucher Digitali 2024 della Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle politiche legate alla trasformazione digitale delle imprese, nasceva proprio con l’obiettivo di sostenere investimenti capaci di introdurre tecnologie innovative all’interno delle MPMI del territorio.
Lenus Media ha scelto di utilizzare questa opportunità per investire nello sviluppo di una soluzione tecnologica che potesse rispondere innanzitutto a necessità operative reali.
DanteStudio.ai non si è però concluso con la rendicontazione del progetto.
Ha continuato a crescere, trasformandosi progressivamente in un prodotto e in un patrimonio tecnologico dell’azienda.
Ed è probabilmente questo uno dei risultati più significativi di un programma di incentivazione all’innovazione: fare in modo che il contributo pubblico rappresenti l’innesco di un investimento privato destinato a generare nuova capacità tecnologica.
MARTE, il luogo simbolico per raccontare innovazione e territorio
Anche la scelta della location ha avuto un significato particolare.
L’intervista è stata realizzata negli spazi del MARTE di Cava de’ Tirreni, storico immobile nel cuore della città oggi al centro di un nuovo progetto dedicato a cultura, ricerca, tecnologia, educazione e condivisione.
Un luogo nel quale la memoria incontra la sperimentazione e che, proprio per questo, ha rappresentato una cornice particolarmente significativa per parlare di trasformazione digitale.
Innovare non significa infatti cancellare ciò che esisteva prima.
Significa costruire nuove possibilità a partire dalle competenze, dalle esperienze e dall’identità di un territorio.
Un principio che accomuna, pur nelle loro differenti nature, il percorso del MARTE e quello raccontato da Lenus Media attraverso DanteStudio.ai.
L’innovazione può nascere anche lontano dai grandi hub tecnologici
L’esperienza di Lenus Media vuole essere anche una testimonianza di ciò che può accadere quando imprese, istituzioni, università e sistemi territoriali dell’innovazione riescono a dialogare.
Non è necessario trovarsi a Milano, Londra o nella Silicon Valley per sperimentare applicazioni avanzate dell’Intelligenza Artificiale.
Anche da Cava de’ Tirreni, nel territorio salernitano, possono nascere prodotti digitali capaci di affrontare problemi che riguardano aziende e organizzazioni molto più grandi.
Il valore di iniziative come PIDMed risiede anche qui: creare connessioni tra il tessuto imprenditoriale locale, le competenze accademiche e le opportunità offerte dalla trasformazione tecnologica.
Per un’impresa, infatti, innovare non significa semplicemente acquistare un nuovo software.
Significa comprendere quali processi possono essere migliorati, quali competenze devono essere sviluppate e quale tecnologia può realmente produrre valore.
Da agenzia digitale a impresa che sviluppa tecnologia
Per Lenus Media, DanteStudio.ai rappresenta anche un passaggio nella propria evoluzione aziendale.
La comunicazione, il marketing e lo sviluppo digitale continuano a essere una parte importante dell’identità della società, ma la crescente integrazione tra software, automazione e Intelligenza Artificiale apre una prospettiva differente.
Non utilizzare soltanto tecnologie sviluppate da altri, ma progettare strumenti proprietari partendo dall’esperienza maturata lavorando quotidianamente sui processi delle imprese.
È una trasformazione che nasce dal lavoro concreto.
Conoscere i problemi significa spesso avere anche la possibilità di progettare meglio le soluzioni.
DanteStudio.ai nasce esattamente da questo principio.
Una storia di trasformazione che continua
Quella registrata il 4 settembre 2025 al MARTE non è stata quindi soltanto un’intervista.
È stata l’occasione per fermare, per qualche minuto, un percorso di trasformazione già in movimento e raccontarne le origini.
Da una parte PIDMed e la Camera di Commercio di Salerno, impegnati a sostenere e diffondere una cultura dell’innovazione capace di arrivare concretamente alle imprese.
Dall’altra Lenus Media, che ha trasformato quell’opportunità in un progetto di ricerca e sviluppo destinato a proseguire oltre il programma che ne ha sostenuto la nascita.
Nel mezzo c’è DanteStudio.ai.
Una piattaforma nata dall’esigenza di lavorare meglio, diventata progressivamente uno strumento per immaginare un nuovo modo di produrre, organizzare e distribuire contenuti.
Perché la trasformazione digitale non comincia dalla tecnologia.
Comincia da una domanda: possiamo fare meglio ciò che facciamo ogni giorno?
Per Lenus Media, una delle risposte a quella domanda si chiama DanteStudio.ai.
Un ringraziamento a PIDMed, alla Camera di Commercio di Salerno, all’Università degli Studi di Napoli Federico II, a Confindustria Salerno, a Canale 21, a Giuseppe Iannicelli e a Universe per aver contribuito a creare un’occasione di confronto e di racconto dell’innovazione che nasce dal territorio.
